Spostare un sito con modifiche agli URL

Questo articolo descrive come modificare gli URL di pagine esistenti sul sito riducendo al minimo l'impatto sui tuoi risultati della Ricerca Google. Ecco alcuni esempi di questo tipo di spostamento:

  • Modifiche di URL da HTTP a HTTPS
  • Modifiche dei nomi di dominio, ad esempio da example.com a example.net o unione di più domini o di nomi host
  • Modifiche dei percorsi degli URL: da example.com/page.php?id=1 a example.com/widget o da example.com/page.html a example.com/page.htm

Panoramica

  1. Esamina le informazioni di base relative agli spostamenti di siti. È importante sapere cosa aspettarsi e come tali spostamenti possono incidere sui tuoi utenti e sui tuoi ranking. Se lo spostamento è da HTTP ad HTTPS, consulta le best practice per il protocollo HTTPS.
  2. Prepara il nuovo sito e testalo meticolosamente.
  3. Prepara un mapping di URL dagli URL correnti al nuovo formato corrispondente.
  4. Inizia lo spostamento del sito configurando il server in modo che reindirizzi dagli URL precedenti a quelli nuovi.
  5. Monitora il traffico sia sugli URL precedenti sia su quelli nuovi.

Domande frequenti sugli spostamenti di siti con modifiche agli URL

  • Google consiglia di spostare tutto il sito contemporaneamente oppure è possibile spostarlo per sezioni?
    È possibile spostarlo per sezioni.
  • Come posso verificare quante pagine sono state indicizzate?
    Verifica separatamente i dati relativi a ogni proprietà in Search Console. Per un quadro più ampio, consulta il report Stato dell'indicizzazione. Per visualizzare quanti URL inviati in una Sitemap sono stati indicizzati, consulta il report Sitemap.
  • Quanto tempo impiega Google per riconoscere le modifiche apportate agli URL?
    La frequenza di scansione non è fissa e dipende dalla dimensione del sito e dalla velocità di scansione possibile. Lo spostamento ha luogo sulla base dei singoli URL.
  • Perdo credito per i link quando eseguo il reindirizzamento a nuovi URL?
    No, i reindirizzamenti 301 o 302 non comportano alcuna perdita in PageRank.

Eseguire la migrazione da HTTP a HTTPS

  • Consulta le best practice per il protocollo HTTPS.
  • Assicurati di aggiungere la proprietà HTTPS a Search Console. Search Console gestisce HTTP e HTTPS separatamente, senza condividere i relativi dati. Pertanto, se hai pagine che adottano entrambi i protocolli, devi disporre di una proprietà Search Console distinta per ognuno.

Domande frequenti sulla migrazione da HTTP a HTTPS

La migrazione a HTTPS inciderà negativamente sul ranking?

Come per tutte le migrazioni, potresti notare alcune fluttuazioni nel ranking mentre questa è in corso. Tuttavia, per evitare inconvenienti specifici relativi all'HTTPS, consulta le informazioni sulle best practice per le pagine HTTPS.

Il passaggio di un sito a HTTPS ne migliora il ranking, ma non aspettarti cambiamenti evidenti. Per Google, il protocollo HTTPS è un indicatore di ranking positivo. Esistono però molti altri indicatori; ad esempio, la qualità dei contenuti del sito ha un peso maggiore rispetto al protocollo di comunicazione utilizzato. Nel breve termine, non aspettarti grandi benefici in termini di SEO dal passaggio a HTTPS. Sul lungo termine, è possibile che i benefici su Google derivanti dal passaggio aumentino.

È consentito spostare solo alcune pagine a HTTPS?

Sì. Inizia con una parte del sito, testala ed esegui la migrazione delle pagine restanti secondo i tuoi tempi.

Se stai eseguendo la migrazione da HTTP a HTTPS in modo scaglionato e vuoi evitare l'indicizzazione prematura degli URL temporanei, ti consigliamo di utilizzare l'elemento rel=canonical al posto dei reindirizzamenti. In caso contrario, rischi di non poter testare le pagine reindirizzate.

Il tag rel=canonical garantisce che l'URL HTTP venga indicizzato?

No, ma si tratta di un indicatore molto forte in relazione alla scelta dell'URL indicizzato.

Quale certificato è consigliato da Google?

La Ricerca Google considera ammissibile qualsiasi certificato corrente accettato dai browser moderni.

Le parole chiave per la rete di ricerca cambiano dopo il passaggio al protocollo HTTPS?

Questa funzione non cambia con HTTPS; puoi ancora vedere le query di ricerca in Search Console.

Come posso verificare quante pagine sono state indicizzate?

Verifica separatamente i protocolli HTTP e HTTPS in Search Console e utilizza il report Copertura dell'indice per controllare quali pagine sono state indicizzate.

Quanto tempo richiede il passaggio da HTTP a HTTPS?

La frequenza di scansione non è fissa e dipende dalla dimensione del sito e dalla velocità di scansione possibile. Lo spostamento ha luogo sulla base dei singoli URL.

Faccio riferimento alle mie Sitemap HTTP nel file robots.txt. È il caso di aggiornare il file per includere le mie nuove Sitemap HTTPS?

Consigliamo di utilizzare file robots.txt distinti per HTTP e HTTPS. Ogni file robots.txt deve reindirizzare a un file Sitemap separato. Consigliamo inoltre di elencare ogni URL specifico del sito in un'unica Sitemap.

Quale Sitemap deve mappare la sezione di prova con HTTPS?

Puoi creare una Sitemap separata esclusivamente dedicata alla sezione aggiornata del tuo sito. In questo modo, puoi monitorare l'indicizzazione della sezione di prova in modo più preciso. Tuttavia, fai attenzione a non duplicare questi URL in altre Sitemap.

Quali URL devono essere riportati nelle mie Sitemap se sono presenti reindirizzamenti (da HTTP a HTTPS o viceversa)?

Indica tutti gli URL HTTP nella Sitemap HTTP e tutti gli URL HTTPS nella Sitemap HTTPS, indipendentemente dai reindirizzamenti eseguiti quando l'utente visita la pagina. Riportare le pagine nella Sitemap a prescindere dai reindirizzamenti aiuta i motori di ricerca a individuare più velocemente i nuovi URL.

È necessario aggiungere elementi specifici al file robots.txt per la versione HTTPS?

No.

È il caso di aggiungere il supporto per HSTS?

HSTS aumenta la sicurezza, ma rende più complessa la strategia di rollback. Per saperne di più, consulta le best practice per il protocollo HTTPS.

Utilizzo una sola Sitemap per Google News per l'intero sito. Cosa devo fare in caso di migrazione scaglionata del sito?

Se vuoi utilizzare una Sitemap per Google News nella nuova sezione HTTPS, devi contattare il team di Google News e comunicare la modifica del protocollo. In seguito, nella proprietà HTTPS in Search Console, puoi inviare una nuova Sitemap per Google News nell'ambito della migrazione a HTTPS di ogni sezione del tuo sito.

Esistono indicazioni specifiche per il Centro editori di Google News in relazione alla migrazione a HTTPS?

Il Centro editori di Google News gestisce gli spostamenti da HTTP a HTTPS in modo trasparente. In generale, non devi fare nulla in relazione a Google News, a meno che non utilizzi le Sitemap specifiche. In questo caso, contatta il team di Google News e comunica la modifica. Puoi anche comunicare al team modifiche apportate alle sezioni. Ad esempio, nel caso tu stia effettuando uno spostamento a HTTPS, puoi indicare che stai spostando http://example.com/section su https://example.com/section.

Preparare il nuovo sito

I dettagli della preparazione del sito variano a seconda di ciascuno spostamento, ma in genere devi svolgere una o più delle seguenti operazioni:

  • Configura un nuovo sistema di gestione dei contenuti (CMS) e aggiungi contenuti.
  • Trasferisci le immagini e i download (ad esempio documenti PDF) che hai attualmente in hosting.
    Questi contenuti potrebbero già ricevere traffico dalla Ricerca Google o dai link, pertanto è utile comunicare agli utenti e a Googlebot la loro nuova posizione.
  • Nel caso dello spostamento a HTTPS, procurati e configura i certificati TLS necessari sul tuo server.

Configurare un file robots.txt per il nuovo sito

Il file robots.txt di un sito stabilisce le parti del sito che Googlebot può sottoporre a scansione. Assicurati che le istruzioni nel file robots.txt del nuovo sito rispecchino correttamente le parti di cui vuoi impedire la scansione.

Tieni presente che alcuni proprietari di siti bloccano completamente la scansione in fase di sviluppo del sito. Se adotti questa strategia, assicurati di preparare il file robots.txt così come dovrebbe essere una volta iniziato lo spostamento del sito. Analogamente, se utilizzi istruzioni noindex durante lo sviluppo, prepara un elenco di URL da cui dovrai rimuovere le istruzioni noindex quando inizierai lo spostamento del sito.

Specificare gli errori da visualizzare per i contenuti eliminati o uniti

Per i contenuti del sito precedente che non verranno trasferiti nel nuovo sito, devi assicurarti che per i relativi URL orfani venga restituito correttamente un codice di risposta di errore HTTP 404 o 410. Puoi restituire il codice di risposta di errore per l'URL precedente nel riquadro di configurazione del nuovo sito oppure creare un reindirizzamento per un nuovo URL e fare in modo che venga restituito il codice di errore HTTP.

Assicurarsi che le impostazioni di Search Console siano corrette

La riuscita dello spostamento di un sito dipende da impostazioni di Search Console corrette e aggiornate.

Se non l'hai ancora fatto, verifica la tua proprietà di entrambi i siti (precedente e nuovo) in Search Console. Assicurati di verificare tutte le varianti di entrambi i siti, nuovo e precedente. Ad esempio, verifica i siti www.example.com ed example.com e includi entrambe le varianti del sito, HTTPS e HTTP, se utilizzi URL HTTPS. Svolgi questa operazione sia per il sito precedente sia per quello nuovo.

Controllare la verifica di Search Console

Assicurati che la verifica del tuo sito in Search Console sia ancora valida dopo lo spostamento del sito. Se utilizzi un metodo di verifica diverso, tieni presente che i token di verifica potrebbero essere diversi se cambia l'URL.

Se utilizzi il metodo di verifica tramite file HTML per verificare la proprietà del tuo sito in Search Console, non dimenticare di includere il file di verifica corrente nella nuova copia del sito.

Analogamente, se verifichi la proprietà con un file di inclusione che fa riferimento a un meta tag oppure a Google Analytics, assicurati di includere questi elementi anche nella nuova copia CMS.

Controllare eventuali impostazioni configurate in Search Console

Se in Search Console hai cambiato alcune impostazioni di configurazione relative al sito precedente, assicurati che anche le impostazioni del nuovo sito vengano aggiornate in base a tali modifiche. Ad esempio:

  • Parametri URL. Se hai configurato parametri URL per controllare la scansione o l'indicizzazione degli URL precedenti, assicurati che le impostazioni vengano applicate anche al nuovo sito, se necessario.
  • Targeting geografico. Il tuo sito precedente potrebbe avere un targeting geografico esplicito, ad esempio un dominio impostabile come target geografico o un dominio di primo livello basato sul codice paese (come .co.uk). Applica la stessa impostazione al nuovo sito se vuoi continuare a eseguire il targeting per la stessa area geografica. Se, però, lo spostamento del tuo sito ha lo scopo di favorire l'espansione della tua azienda a livello mondiale e non vuoi che il tuo sito venga associato a un paese o area geografica specifica, seleziona Non elencato nell'elenco a discesa della pagina Impostazioni sito.
  • Frequenza di scansione. È consigliabile non limitare la frequenza di scansione di Googlebot in Search Console né per gli URL precedenti né per quelli nuovi. Ti consigliamo di non configurare neanche un'impostazione relativa alla frequenza di scansione. Configurala soltanto se sai che il tuo sito non è in grado di gestire il volume di scansione di Googlebot. Se hai già limitato la frequenza di scansione di Googlebot per il tuo vecchio sito, valuta di rimuovere l'impostazione. Gli algoritmi di Google rilevano automaticamente l'implementazione dello spostamento di un sito e il comportamento di scansione di Googlebot viene modificato in modo che l'indicizzazione rifletta lo spostamento in tempi brevi.
  • Backlink rifiutati. Se hai caricato un file per rifiutare i link sul tuo sito precedente, ti consigliamo di ricaricarlo utilizzando l'account Search Console del nuovo sito.

Ripulire il dominio acquistato di recente

Se il tuo nuovo sito si trova su un dominio acquistato di recente, vorrai assicurarti che non presenti eventuali problemi lasciati irrisolti dal proprietario precedente. Controlla le seguenti impostazioni:

Utilizzare l'analisi dei dati web

Durante lo spostamento di un sito è importante analizzare l'utilizzo su entrambi i siti, vecchio e nuovo. A questo scopo, può esserti utile il software per l'analisi dei dati web. In genere, la configurazione dell'analisi dei dati web consiste nell'incorporare uno snippet di codice JavaScript nelle pagine. I dettagli relativi al monitoraggio di diversi siti dipendono dal software di analisi utilizzato e dalle relative impostazioni di registrazione, elaborazione o filtro. Per ricevere assistenza, rivolgiti al fornitore del tuo software di analisi. Inoltre, se hai intenzione di apportare modifiche alla configurazione del software di analisi, è il momento di farlo. Se utilizzi Google Analytics, valuta la creazione di un nuovo profilo per il nuovo sito se vuoi avere una netta distinzione nei tuoi report sui contenuti.

Assicurarsi che il server disponga di risorse di calcolo sufficienti

Dopo una migrazione, Google esegue la scansione del nuovo sito con maggiore frequenza rispetto al solito. Ciò accade perché il sito reindirizza il traffico dal sito precedente a quello nuovo, al quale vengono reindirizzate le scansioni del sito precedente, in aggiunta a eventuali altre. Assicurati che il tuo nuovo sito abbia una capacità sufficiente per gestire il maggiore traffico da Google.

Aggiornare Evidenziatore di dati

Se hai usato lo strumento Evidenziatore di dati per mappare le pagine precedenti, dovrai ripetere la procedura per il nuovo sito.

Non appena le pagine HTTPS sono pronte, aggiorna i link di un'eventuale app che dovrebbero aprire le pagine web in un'app quando vengono visualizzati nei risultati della Ricerca Google. Aggiorna questi link affinché rimandino ai nuovi URL HTTPS. I reindirizzamenti non funzioneranno per questi link. I clic nei browser per dispositivi mobili apriranno la pagina nel browser anziché nell'app, a meno che non aggiorni la gestione dei link dell'app.

È importante mappare gli URL del sito precedente agli URL di quello nuovo. In questa sezione viene descritta una serie di approcci generali che puoi utilizzare per valutare correttamente gli URL sui tuoi due siti e facilitare il mapping. I dettagli esatti per la generazione del mapping dipendono dall'infrastruttura del sito web corrente e dai dettagli dello spostamento del sito.

Preparare il mapping degli URL

È importante mappare gli URL del sito precedente agli URL di quello nuovo. In questa sezione viene descritta una serie di approcci generali che puoi utilizzare per valutare correttamente gli URL sui tuoi due siti e facilitare il mapping. I dettagli esatti per la generazione del mapping dipendono dall'infrastruttura del sito web corrente e dai dettagli dello spostamento del sito.

1. Determina i tuoi URL correnti

Nel caso degli spostamenti di siti più semplici, è possibile che tu non debba generare un elenco degli URL correnti. Ad esempio, potresti utilizzare un reindirizzamento lato server con caratteri jolly se stai modificando solo il dominio del tuo sito (come nel caso di uno spostamento da example.com a example.net).

Nel caso degli spostamenti di siti più complessi, devi generare un elenco degli URL precedenti e mapparli alle relative nuove destinazioni. Il metodo per recuperare un elenco degli URL precedenti dipende dalla configurazione del tuo sito web corrente, ma di seguito puoi trovare alcuni suggerimenti utili:

  • Inizia dagli URL importanti. Per trovarli:
    • Cerca nelle tue Sitemap, perché è probabile che i tuoi URL più importanti siano stati inviati in Search Console appunto tramite le Sitemap.
    • Cerca nei log del server o nel software di analisi gli URL che ricevono più traffico.
    • Cerca nella funzionalità Link che rimandano al tuo sito di Search Console le pagine che hanno link interni ed esterni.
  • Utilizza il tuo sistema di gestione dei contenuti, che in genere consente di recuperare facilmente un elenco di tutti gli URL in corrispondenza dei quali ci sono contenuti in hosting.
  • Cerca nei log del server gli URL che sono stati visitati almeno una volta di recente. Scegli un intervallo di tempo adeguato al tuo sito, tenendo presente la variazione stagionale del traffico.
  • Includi immagini e video. Assicurati di includere gli URL dei contenuti incorporati nei piani di spostamento del tuo sito: video, immagini, JavaScript e file CSS. Questi URL devono essere spostati nello stesso modo di tutti gli altri contenuti del sito web.

2. Crea un mapping dagli URL precedenti a quelli nuovi

Dopo avere recuperato l'elenco degli URL precedenti, decidi la destinazione di reindirizzamento di ogni URL. La modalità di memorizzazione di questo mapping dipende dai tuoi server e dallo spostamento del sito. Potresti utilizzare un database o configurare nel sistema alcune regole di riscrittura degli URL per gli schemi di reindirizzamento comuni.

3. Aggiorna i dettagli di tutti gli URL

Dopo avere definito il mapping degli URL, dovrai svolgere tre operazioni per preparare le pagine allo spostamento.

  1. Aggiorna le annotazioni nel codice HTML o nella voce delle Sitemap relativa a ogni pagina:
    1. Ogni URL di destinazione deve avere un tag rel="canonical" <link> autoreferenziale.
    2. Se il sito spostato ha pagine in più lingue o per più paesi con annotazioni rel-alternate-hreflang, assicurati di aggiornarle in modo che utilizzino i nuovi URL.
    3. Se il sito spostato ha una versione per dispositivi mobili, assicurati di aggiornare le annotazioni rel-alternate-media. Scopri di più nelle nostre linee guida relative ai siti web per smartphone.
  2. Aggiorna i link interni.
    Cambia i link interni nel nuovo sito sostituendo gli URL precedenti con i nuovi. Puoi utilizzare il mapping già generato per trovare e aggiornare più facilmente i link come necessario.
  3. Crea e salva elenchi di Sitemap e link.
    Salva i seguenti elenchi per lo spostamento finale:
    • Un file Sitemap contenente i nuovi URL nel mapping
    • Un file Sitemap contenente i vecchi URL nel mapping
    • Un elenco dei siti che rimandano ai tuoi contenuti correnti

    Scopri di più sulle Sitemap.

4. Prepara i reindirizzamenti 301

Dopo avere creato un mapping e una volta che il tuo nuovo sito è pronto, la fase successiva consiste nel configurare sul tuo server i reindirizzamenti 301 HTTP che rimandino dagli URL precedenti a quelli nuovi come indicato nel mapping.

Tieni presente quanto segue:

  • Utilizza i reindirizzamenti 301 HTTP. Googlebot supporta diversi tipi di reindirizzamenti, ma è consigliabile utilizzare i reindirizzamenti 301 HTTP quando possibile.
  • Evita di concatenare i reindirizzamenti. Googlebot e i browser sono in grado di seguire una "catena" di più reindirizzamenti (ad esempio, Pagina 1 > Pagina 2 > Pagina 3), ma è consigliabile reindirizzare direttamente alla destinazione finale. Qualora non fosse possibile, non utilizzare un numero eccessivo di reindirizzamenti (idealmente, non più di 3 e meno di 5). La concatenazione dei reindirizzamenti aumenta la latenza per gli utenti e non tutti i browser supportano catene lunghe.
  • Testa i reindirizzamenti. Puoi utilizzare lo strumento Controllo URL per testare singoli URL oppure script o strumenti a riga di comando per testare un numero elevato di URL.

Iniziare lo spostamento del sito

Una volta che il mapping degli URL è corretto e che i reindirizzamenti funzionano, puoi procedere con lo spostamento.

  1. Decidi come spostare il sito, se tutto in una volta sola o per sezioni:
    • Siti di piccole o medie dimensioni. Ti consigliamo di spostare tutti gli URL del sito contemporaneamente anziché spostare una sezione alla volta. In questo modo gli utenti potranno interagire meglio con la nuova versione del sito e i nostri algoritmi potranno rilevare più facilmente lo spostamento del sito e aggiornare più velocemente il relativo indice.
    • Siti di grandi dimensioni. Puoi scegliere di spostare i siti più grandi una sezione alla volta. Questa operazione facilita e velocizza il controllo, il rilevamento e la risoluzione dei problemi.
  2. Aggiorna i file robots.txt.
    • Sul sito precedente, rimuovi tutte le istruzioni robots.txt. In questo modo, Googlebot potrà trovare tutti i reindirizzamenti al nuovo sito e aggiornare l'indice di Google.
    • Sul nuovo sito, assicurati che il file robots.txt consenta tutte le scansioni, inclusa la scansione di immagini, codice CSS, JavaScript e altre risorse delle pagine. Escludi soltanto gli URL che sicuramente non vuoi sottoporre a scansione.
  3. Configura il sito web precedente in modo che reindirizzi gli utenti e Googlebot al nuovo sito in base al mapping degli URL.
  4. Invia una notifica di cambio di indirizzo per il vecchio sito in Search Console.
  5. Sul sito precedente, invia le due Sitemap preparate in precedenza contenenti gli URL precedenti e quelli nuovi. Questo faciliterà ai nostri crawler l'individuazione dei reindirizzamenti che provengono dagli URL precedenti a quelli nuovi e semplificherà lo spostamento del sito.
  6. Conserva i reindirizzamenti il più a lungo possibile, in genere almeno 1 anno. Questo periodo di tempo consente a Google di trasferire tutti gli indicatori ai nuovi URL, compresa la nuova scansione e la riassegnazione di link su altri siti che rimandano ai tuoi URL precedenti.

    Dal punto di vista degli utenti, valuta la possibilità di conservare i reindirizzamenti a tempo indeterminato. Tuttavia, i reindirizzamenti sono lenti per gli utenti, quindi prova ad aggiornare i tuoi link e gli eventuali link con volumi elevati di traffico da altri siti web affinché facciano riferimento ai nuovi URL.

Il tempo impiegato da Googlebot e dai nostri sistemi per trovare ed elaborare tutti gli URL nello spostamento del sito dipende dalla velocità dei tuoi server e dal numero di URL interessati. Come regola generale, per lo spostamento di gran parte delle pagine di un sito web di medie dimensioni potrebbero occorrere alcune settimane, mentre i siti più grandi richiederanno più tempo. La velocità del rilevamento e dell'elaborazione degli URL spostati da parte di Googlebot e dei nostri sistemi dipende dal numero di URL e dalla velocità dei server.

Subito dopo avere iniziato lo spostamento del sito, prova ad aggiornare il maggior numero possibile di link in entrata per migliorare l'esperienza utente e ridurre il carico del server. Sono inclusi:

  • Link esterni: prova a contattare i siti presenti nell'elenco salvato di siti che rimandano ai tuoi contenuti attuali per chiedere di aggiornare i loro link affinché rimandino al tuo nuovo sito. Ti consigliamo di stabilire la priorità di queste richieste in base al numero di visite in entrata per ogni link.
  • Link da profili come Facebook, Twitter e LinkedIn.
  • Campagne pubblicitarie per rimandare alle nuove pagine di destinazione.

Monitorare il traffico

Una volta avviato lo spostamento del sito, monitora la variazione del traffico degli utenti e dei crawler sul nuovo sito e su quello precedente. In teoria, il traffico sul sito precedente diminuirà, mentre quello sul nuovo sito aumenterà. Puoi monitorare l'attività degli utenti e dei crawler sui siti utilizzando Search Console e altri strumenti.

Utilizzare Search Console per monitorare il traffico

Molte funzionalità di Search Console ti consentono di monitorare lo spostamento di un sito, tra cui:

  • Sitemap. Invia le due Sitemap salvate in precedenza a partire dal mapping. Inizialmente, la Sitemap contenente i nuovi URL non avrà pagine indicizzate, mentre la Sitemap degli URL precedenti ne avrà diverse. Con il passare del tempo, il numero di pagine indicizzate della Sitemap degli URL precedenti diminuirà fino a zero, con un aumento corrispondente delle pagine indicizzate dei nuovi URL.
  • Report Copertura dell'indice. I grafici rispecchieranno lo spostamento del sito, mostrando un calo del numero di URL indicizzati del sito precedente e un aumento in quello nuovo. Controlla regolarmente questi report per verificare se sono presenti errori di scansione imprevisti.
  • Query di ricerca. Man mano che le pagine del nuovo sito vengono indicizzate e inizia a essere loro attribuito il ranking, nei report sulle query di ricerca iniziano a essere visualizzati gli URL del nuovo sito che ricevono clic e impressioni nella rete di ricerca.

Utilizzare altri strumenti per monitorare il traffico

Tieni d'occhio gli accessi ai tuoi server e i log degli errori, controllando in particolare la scansione da parte di Googlebot, eventuali URL che restituiscono inaspettatamente codici di stato di errore HTTP e il normale traffico degli utenti.

Se hai installato un software di analisi dei dati web sul tuo sito o se il tuo CMS fornisce questo tipo di analisi, ti consigliamo di controllare il traffico anche in questo modo, così da poter vedere i progressi dal sito precedente a quello nuovo. In particolare, Google Analytics offre report in tempo reale, utili durante la fase iniziale di spostamento del sito. Dovrebbe verificarsi un calo del traffico sul sito precedente e un aumento su quello nuovo.

Risolvere i problemi relativi allo spostamento del sito

Di seguito sono descritti alcuni errori comuni relativi alla migrazione di un sito con modifiche agli URL (incluso il passaggio da HTTP a HTTPS). Questi errori possono impedire l'indicizzazione completa del nuovo sito.

Errori comuni

Blocchi tramite noindex o robots.txt

Non dimenticare di rimuovere eventuali blocchi tramite noindex o robots.txt che erano necessari soltanto per la migrazione.

Non c'è problema se nel tuo sito non è presente un file robots.txt, ma assicurati di restituire rapidamente un errore 404 corretto se il file robots.txt viene richiesto, ma non fornito.

Per verificare:

  • Esamina il file robots.txt nel tuo sito HTTPS per controllare se è necessario apportare modifiche.
  • Utilizza lo strumento Controllo URL per tutte le pagine che sembrano non essere presenti su Google nel nuovo sito.

Reindirizzamenti errati

Verifica i reindirizzamenti dal sito precedente a quello nuovo. Spesso capita che i reindirizzamenti rimandino agli URL sbagliati (non esistenti) sul nuovo sito.

Altri errori di scansione

Esamina il report Copertura dell'indice per controllare se c'è stato un picco nel numero di altri errori sul nuovo sito durante gli eventi di migrazione.

Capacità insufficiente

Dopo una migrazione, Google esegue la scansione del nuovo sito con maggiore frequenza rispetto al solito. Ciò accade perché il sito reindirizza il traffico dal sito precedente a quello nuovo, al quale vengono reindirizzate le scansioni del sito precedente, in aggiunta a eventuali altre. Assicurati che il tuo sito abbia una capacità sufficiente per gestire il maggiore traffico da Google.

Se apri le pagine web del tuo sito dalla tua app, aggiorna i link dell'app in base ai nuovi URL prima di implementare i reindirizzamenti dalle pagine precedenti a quelle nuove. In caso contrario, Google non suggerirà di usare l'app per aprire i nuovi URL nei risultati di ricerca, ma indirizzerà gli utenti al sito web nel browser.

Sitemap non aggiornate

Assicurati che le Sitemap siano tutte aggiornate con i nuovi URL.

Evidenziatore di dati non aggiornato

Se hai usato lo strumento Evidenziatore di dati per mappare le pagine precedenti, dovrai ripetere la procedura per il nuovo sito.